Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.
Hai negato l'utilizzo di cookie. Questa decisione può essere revocata.
Hai accettato l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Questa decisione può essere revocata.

slide

  • Rinvio dei giudizi e sospensione termini fino all'11 maggio.

    Con il comunicato stampa nr.39 il Consiglio dei Ministri dà notizia delle misure contenute in una serie di provvedimenti, ed in particolare i decreti legge nr.22 e nr.23 dell'8.4.2020.

    http://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-39/14417

    Il decreto prevede, all'art.36 e 37

    1. Lo spostamento, dal 15 aprile all’11 maggio, del termine concernente il rinvio d’ufficio delle udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, nonché la sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali.

    2. Prevede altresì la sospensione dei termini per lo svolgimento di qualsiasi attività nei procedimenti di mediazione e di negoziazione assistita.

    3. La disposizione di cui al nr. 1 non si applica ai procedimenti
    penali in cui i termini di cui all'articolo 304 del codice di
    procedura penale scadono nei sei mesi successivi all'11 maggio 2020.

    4. Nei giudizi disciplinati dal codice del processo amministrativo
    sono ulteriormente sospesi, dal 16 aprile al 3 maggio 2020 inclusi,
    esclusivamente i termini per la notificazione dei ricorsi, fermo
    restando quanto previsto dall'articolo 54, comma 3, dello stesso
    codice.

    5.  Il termine del 15 aprile 2020 previsto dai commi 1 e 5 dell'articolo 103 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, (Termini dei procedimenti amministrativi e dell'efficacia degli atti amministrativi in scadenza) e' prorogato al 15 maggio 2020.

    Il decreto nr.22 interviene, invece, nella disciplina della pratica forense, disponendo, all'art.6 che il semestre di pratica all’interno del quale ricade il periodo di sospensione delle udienze dovuto all’emergenza epidemiologica determinata dal diffondersi del COVID-19, è da considerarsi svolto positivamente anche nel caso in cui il praticante non abbia assistito al numero minimo di udienze di cui all’articolo 8, comma 4, del decreto del Ministro della giustizia 17 marzo 2016, n. 70.

  • Gli Avvocati di Lecce per una Giusta Causa

    Data: Da 07.04.20 a 10.04.20

    Giusta Causa big

    L’Ordine degli Avvocati di Lecce ha avviato una Raccolta fondi  destinata all’acquisto di materiale sanitario, da consegnare alla ASL Lecce per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Coronavirus. 

    Basta fare un bonifico con la causale "Emergenza Coronavirus"  su c/c

    IBAN IT22F0526216081CC0811300368

    intestato a “Ordine Avvocati Lecce – Covid 19”,

    Ai sensi dell’art.66 del D.L. 17 marzo 2020 nr.18, le donazioni potranno beneficiare di detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito.

  • Decreto Presidente Consiglio 22 marzo 2020

    E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr.76 del 22.3.2020, il DPCM con il quale viene disposta la sospensione di tutte le attivita' produttive industriali  e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell'allegato 1 e salvo quanto di seguito disposto. Le attivita' professionali non sono sospese e restano ferme le previsioni di cui all'articolo 1, punto 7, decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020.

    E' anche previsto il   divieto per tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; conseguentemente all'articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 le parole «. E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza» sono soppresse.

    Si pubblica anche il Testo Unico coordinato dei provvedimenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza COVID 19, elaborato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Protezione Civile in data 24.03.2020.

  • DECRETO CURA ITALIA - Rinviate udienze fino al 15 aprile. Sospensione termini processuali

    Data: Da 18.03.20 a 15.04.20

    Pubblicato oggi il Decreto Legge nr.18/2020. Le misure sull'attività giudiziaria

    RINVIO UDIENZE

    L’art. 83, 1° co., prevede che dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 le udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari sono rinviate d’ufficio a data successiva al 15 aprile 2020.

    SOSPENSIONE DEI TERMINI

    In forza del disposto di cui all’art. 83, 2° co., dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 è sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali (37 giorni). Si intendono pertanto sospesi, per la stessa durata:

    • i termini stabiliti per la fase delle indagini preliminari,

    • per l’adozione di provvedimenti giudiziari e per il deposito della loro motivazione,

    • per la proposizione degli atti introduttivi del giudizio e dei procedimenti esecutivi,

      per le impugnazioni e, in genere, tutti i termini procedurali.

    Ove il decorso del termine abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso è differito alla fine di detto periodo.

    In caso di termini computati a ritroso ricadenti in tutto o in parte nel periodo di sospensione, è differita l’udienza o l’attività da cui decorre il termine in modo da consentirne il rispetto.

    Per il periodo dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 sono altresì sospesi i termini per lo svolgimento di qualunque attività nei procedimenti di mediazione ai sensi del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, nei procedimenti di negoziazione assistita ai sensi del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014, n. 162, nonché in tutti i procedimenti di risoluzione stragiudiziale delle controversie regolati dalle disposizioni vigenti, quando i predetti procedimenti siano stati promossi entro il 9 marzo 2020 e quando costituiscano condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Sono conseguentemente sospesi i termini di durata massima dei medesimi procedimenti (art. 83, 20° co.).

    ECCEZIONE ALLA SOSPENSIONE DELLE UDIENZE

    a) In materia civile: 1) cause di competenza del tribunale per i minorenni relative alle dichiarazioni di adottabilità, ai minori stranieri non accompagnati, ai minori allontanati dalla famiglia ed alle situazioni di grave pregiudizio; 2) cause relative ad alimenti o ad obbligazioni alimentari derivanti da rapporti di famiglia, di parentela, di matrimonio o di affinità (si precisa nella Relazione che si deve far riferimento, per la nozione di cause di “alimenti o ad obbligazioni alimentari”, al Regolamento europeo 4 del 2009 art. 1); 3) procedimenti cautelari aventi ad oggetto la tutela di diritti fondamentali della persona; 4) procedimenti per l’adozione di provvedimenti in materia di tutela, di amministrazione di sostegno, di interdizione, di inabilitazione nei soli casi in cui viene dedotta una motivata situazione di indifferibilità incompatibile anche con l’adozione di provvedimenti provvisori e sempre che l’esame diretto della persona del beneficiario, dell’interdicendo e dell’inabilitando non risulti incompatibile con le sue condizioni di età e salute; 5) procedimenti di cui all’articolo 35 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 (Procedimento relativo agli accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori in condizioni di degenza ospedaliera per malattia mentale); 6) procedimenti di cui all’articolo 12 della legge 22 maggio 1978, n. 194 (richiesta di interruzione della gravidanza); 7) procedimenti per l’adozione di ordini di protezione contro gli abusi familiari; procedimenti di convalida dell’espulsione, allontanamento e trattenimento di cittadini di paesi terzi e dell’Unione europea; 8) procedimenti di cui agli articoli 283, 351 e 373 del codice di procedura civile; 9) tutti i procedimenti la cui ritardata trattazione può produrre grave pregiudizio alle parti (la dichiarazione di urgenza è fatta dal capo dell’ufficio giudiziario o dal suo delegato in calce alla citazione o al ricorso, con decreto non impugnabile e, per le cause già iniziate, con provvedimento del giudice istruttore o del presidente del collegio, egualmente non impugnabile).

    b) In materia penale 10) procedimenti di convalida dell’arresto o del fermo; 11) procedimenti nei quali nel periodo di sospensione scadono i termini di cui all’articolo 304 del codice di procedura penale; 12) procedimenti in cui sono applicate misure di sicurezza detentive o è pendente la richiesta di applicazione di misure di sicurezza detentive 13) quando i detenuti, gli imputati, i proposti o i loro difensori espressamente richiedono che si proceda, nei casi di: a- procedimenti a carico di persone detenute, salvo i casi di sospensione cautelativa delle misure alternative, ai sensi dell’articolo 51-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354; b- procedimenti in cui sono applicate misure cautelari o di sicurezza; c- procedimenti per l’applicazione di misure di prevenzione o nei quali sono disposte misure di prevenzione 14) procedimenti a carico di imputati minorenni 15) procedimenti che presentano carattere di urgenza, per la necessità di assumere prove indifferibili, nei casi di cui all’articolo 392 del codice di procedura penale. La dichiarazione di urgenza è fatta dal giudice o dal presidente del collegio, su richiesta di parte, con provvedimento motivato e non impugnabile. Sono prorogate le sessioni delle Corti di assise e delle Corti di assise di appello, in quanto altrimenti la scadenza imminente avrebbe comportato l’attivazione di incombenze che avrebbero richiesto la convocazione di un numero considerevole di persone presso gli uffici giudiziari per la selezione dei giudici popolari.

    DISPOSIZIONI IN MATERIA DI DETENZIONE DOMICILIARE

    L’art. 123 pone misure di agevolazione della esecuzione presso l’abitazione del condannato o in altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza, delle pene detentive non superiori a diciotto mesi, anche se costituenti parte residua di maggior pena, con le eccezioni espressamente e analiticamente contemplate

    MISURE IN MATERIA DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA (art. 84)

    Sospensione dall’8 marzo al 15 aprile inclusi di tutti i termini del processo amministrativo, secondo la disciplina della sospensione feriale.

     Le udienze camerali e pubbliche già calendarizzate all’interno del periodo di sospensione sono rinviate d’ufficio a data successiva

    (dalla Guida OCF alla lettura del DL 18/2020)

News

Cerca tra le notizie

N.B. Seleziona una o più categorie per effettuare una ricerca avanzata. Se non selezioni alcuna categoria, la ricerca verrà effettuata tra tutte le notizie.
Data inizio
Data fine   
-

Eventi formativi

Torna a inizio pagina