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  • CASSA FORENSE - Reddito di ultima istanza, modalità di accesso bonus di aprile

    Data: Da 05.06.20 a 30.06.20

    CASSA FORENSE - Reddito di ultima istanza, modalità di accesso bonus di aprile

    Il Decreto interministeriale del 29 maggio 2020, appena pubblicato, ha stabilito i criteri per l’erogazione del bonus di 600 euro per il mese di aprile agli iscritti alle gestioni previdenziali dei professionisti, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

    Va, innanzitutto, precisato che, coloro che sono stati ammessi al bonus di marzo, non devono ripresentare la domanda. Il pagamento relativo al mese di aprile, in questi casi, avverrà in automatico, fermo restando l’iscrizione da data antecedente al 23 febbraio 2020.

    In tutti gli altri casi la domanda andrà presentata a Cassa Forense, esclusivamente con modalità telematica, attraverso l’apposita procedura che sarà attivata, nell’area riservata del sito Internet dell’Ente, nel corso della giornata dell’8 giugno 2020, in contemporanea con gli altri Enti aderenti all’Adepp, e fino alle ore 24:00 dell’8 luglio 2020.

    Si ricorda che il decreto stabilisce che possono presentare istanza i professionisti, non titolari di pensione diretta né di rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, che abbiano prodotto un reddito professionale non superiore a 50.000 per l’anno di imposta 2018, ivi compresi i neo iscritti nel 2019 e nel 2020 (alla data del 23 febbraio 2020) in possesso dei requisiti.

    Il DM stabilisce, inoltre, che il bonus di cui sopra è incompatibile con le prestazioni previste dagli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38, e 96 del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18, il reddito di cittadinanza di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, le prestazioni di cui all'articolo 2 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 30 aprile 2020, il reddito di emergenza di cui all'articolo 82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, né le indennità di cui agli articoli 84, 85 e 98 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

    La graduatoria per le nuove domande verrà formata sulla base dell’ordine cronologico di arrivo, previa verifica del possesso dei requisiti.

    Il format dell’istanza, predisposto con l’indicazione delle dichiarazioni da rendere, sia nel caso che di reddito professionale inferiore ai 35.000 euro, sia nel caso di reddito professionale ricompreso tra 35.000 e 50.000 euro, dovrà essere compilato in ogni sua parte, ivi compresa l’indicazione delle coordinate bancarie o postali.

    Alla domanda dovranno essere allegati, a pena di inammissibilità, copia di un documento di identità in corso di validità e codice fiscale.

    Eventuali domande, pervenute in forma cartacea o, comunque, con modalità diverse da quelle stabilite, saranno ritenute inammissibili.

     

  • Il COA di Lecce interviene ancora sulle problematiche nella ripresa dell'attività giudiziaria

    Data: Da 30.05.20 a 30.06.20

    IL Consiglio dell'Ordine interviene nuovamente sulle problematiche emerse in occasione della ripresa dell'attività giudiziaria e negli accessi alle Cancellerie

    IL CONSIGLIO DELL’ORDINE DI LECCE

    Considerato:

     

    • che è stata avviata la ripresa dell’attività giudiziaria nel rispetto delle norme sanitarie ad oggi vigenti;
    • che l’attività giudiziale si compone non solo della celebrazione delle udienze ma anche della frequentazione delle cancellerie per gli adempimenti connessi al concreto, funzionale ed effettivo esercizio del compito defensionale;
    • che in tutto il Paese, in conseguenza del favorevole andamento dei dati inerenti al contagio, sono riprese sostanzialmente tutte le attività, pur con il rispetto delle precauzioni prescritte;
    • che appare singolare che ad oggi non sia assicurata la piena operatività delle cancellerie, con il rientro del personale il quale, peraltro, in modalità smart working, non ha la possibilità di accedere ai sistemi informatici;
    • che anche l’attuale sistema di prenotazione degli accessi non consente di assicurare il corretto e dignitoso svolgimento dei compiti difensivi;
    • che la proficua interlocuzione tra lo scrivente Consiglio dell’Ordine e i capi degli uffici giudiziari ha portato alla sottoscrizione di protocolli aventi ad oggetto disposizioni di carattere regolamentare finalizzate ad una gestione condivisa delle attività giudiziarie;
    • che, anche in settori nei quali non si è pervenuti alla procedura convenzionale di individuazione delle regole condivise, le linee guida emesse dai capi degli uffici hanno in parte recepito le istanze dell’avvocatura;
    • che, in questi primi quindici giorni di avvio dell’attività si sono manifestate numerose criticità sia presso il Tribunale penale, che presso il Tribunale civile e infine anche presso l’ufficio del Giudice di Pace e nello specifico:
    1. emissione di provvedimenti ordinatori non conformi al modello convenzionale individuato nei ridetti protocolli;
    2. rinvio immotivato di udienze previste tra quelle celebrabili da remoto con il metodo della trattazione cartolare;
    3. fissazione di udienze con il metodo cartolare anche dopo il periodo emergenziale (in data successiva al 31 luglio);
    4. richiesta di adempimenti sovrabbondanti e non previsti nei protocolli sottoscritti (deposito di ulteriori note il giorno di udienza oltre le prime due pena il rinvio ex art. 309 cpc);
    5. limitazione ingiustificata dell’accesso alle cancellerie;
    6. tempistiche di fissazione di appuntamenti presso le medesime cancellerie assolutamente non giustificate (in alcuni casi differite di oltre un mese)
    7. assenza di riscontro a contatti telefonici e mancata risposta a richieste formulate per il tramite della posta elettronica certificata;
    • che tali emergenze concretizzano un vulnus non solo al corretto esercizio della professione forense ma anche un limite ingiustificato alla tutela dei diritti dei cittadini

    tanto premesso, il Consiglio,

     

    CHIEDE

     

    • che i provvedimenti ordinatori di trattazione cartolare o da remoto delle udienze siano conformi ai protocolli sottoscritti e non vengano estesi oltre il periodo emergenziale;
    • che sia disposta la celebrazione di un maggior numero di udienze sia civili che penali in considerazione del favorevole andamento della curva del contagio ove occorra prevedendo adeguato distanziamento temporale;
    • che sia disposto il rientro del personale di cancelleria in numero adeguato alle esigenze degli uffici, anche al fine di consentire una interlocuzione telefonica inerente ove occorra a soddisfare esigenze informative relative allo stato di procedimenti in corso;
    • che le cancellerie, nel rispetto delle precauzioni sanitarie, siano riaperte regolarmente al pubblico prevedendo adeguato distanziamento sociale;
    • che i fascicoli telematici vengano aggiornati in tempo utile per la celebrazione delle udienze;
    • che i tempi di risposta alle richieste inerenti ai servizi di cancelleria siano contenuti in un massimo di cinque giorni;
    • che sia prevista la possibilità di provvedere al pagamento dei diritti di cancelleria sia in forma telematica che cartacea;

    CONFIDA

     

    Nella concreta attuazione delle misure richieste, riservando la verifica e ogni ulteriore opportuna iniziativa.

  • Ripresa dell'attività giudiziaria - Comunicazioni

    Data: Da 12.05.20 a 31.05.20

    In occasione della ripresa dell'attività giudiziaria, e per affrontare adeguatamente le problematiche che, necessariamente, si presenteranno, la Presidente del Tribunale dott.ssa Pasca, ha sottolineato, con comunicato affisso nella sede di Via Brenta, che:

    "come da protocollo, dovrà essere comunicato alle parti l'invito alla trattazione scritta o da remoto, e in mancanza, l'udienza eventualmente fissata dovrà ritenersi rinviata d'ufficio a data da fissarsi. Le operazioni peritali - opve possibile - si svolgeranno come previsto dall'art 83 comma 7 lett.h bis) del D.L. nr.18/2020 conv. in L.27/2020"

    Per l'Ufficio UNEP, a seguito di sopralluogo nella mattinata del 12.5, si stanno individuando soluzioni per evitare o quanto meno limitare la formazione di code in attesa per i diversi servizi dell'Ufficio.

    In particolare, il Presidente del Tribunale ha dato disposizione di adibire l'Aula 6 del piano terra al deposito degli atti esenti, con conseguente formazione di attese distinte rispetto agli altri atti. Il ritiro degli atti potrà essere oggetto di prenotazione telefonica o a mezzo mail.

  • Tribunale di Lecce - MISURE ORGANIZZATIVE PER LA GESTIONE DELL'ATTIVITA' GIUDIZIARIA DAL 12 MAGGIO AL 31 LUGLIO 2020

    Con decreto del 9.5.2020, il Presidente del Tribunale di Lecce, dott.ssa Anna Rita Pasca, detta le misure organizzative per l'attività giudiziaria nel periodo 12 maggio/31 luglio 2020.

    Dopo aver dato atto ed espresso apprezzamento per il costante e costruttivo confronto intercorso in questo periodo con il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Lecce, che ha consentito di pervenire alla sottoscrizione di numerosi protocolli per lo svolgimento delle udienze, e dopo aver ribadito la necessità del rispetto delle misure sanitarie e delle indicazioni del Ministero della Salute, al fine di evitare assembramenti all'interno ed all'esterno degli uffici giudiziari e contatti ravvicinati con le persone, Il Presidente del Tribunale ha richiamato l'applicazione dei Protocolli sottoscritti, in applicazione dell'art.83 6° e 7° comma D.L. nr.83/2020, ed ha dettato le modalità con le quali affrontare l'attività giudiziaria in questo periodo.

    Le indicazioni riguardano l'attività delle sezioni civili, per i giudizi con rito ordinario o sommario, i giudizi con rito speciale, quelli in materia di immigrazione e protezione internazionale, in materia di famiglia, le esecuzioni, le procedure concorsuali, la volontaria giurisdizione, la sezione lavoro.

    Per le udienze penali della prima e della seconda sezione, sono definite le udienze per le quali sarà garantita la celebrazione, e quelle che saranno oggetto di rinvio. Analoghe disposizioni sono dettate per i processi dinanzi alla Sezione GIP/GUP e per il Tribunale del Riesame.

    Per i giudizi dinanzi al Giudice di Pace, vi è un richiamo al Protocollo già sottoscritto, con la precisazione che lo svolgimento dell'udienza con trattazione scritta resta la modalità prevalente e preferibile.

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